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Accesso al credito per imprese e famiglie.

Postato da admin | Postato in Aziende in crisi, Mutui, Rapporti con le banche, Stato di salute aziendale | Postato il 24-11-2012

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Le imprese e le famiglie italiane hanno ancora molte difficoltà di accesso al credito. La crisi  iniziata a metà 2007  e acuitasi a fine 2008 ha comportato per la maggior parte del nostro sistema bancario forti tensioni sia per quanto riguarda l’impiego di capitali che la raccolta.

Le difficoltà avute dagli istituti di credito, in particole quelli di maggiore dimensione, hanno avuto quale conseguenza il peggioramento delle condizioni di offerta di credito sia alle imprese che alle famiglie.

La conseguenza è stata, riduzione dell’accesso al credito, selezione della clientela, aumento dei tassi passivi. Dal 2008 si è cercato di tamponare e arginare questa situazione avviando diverse iniziative a sostegno delle esigenze di liquidità e per venire incontro alle richieste del settore privato di accesso al credito.

Il Governo ha attuato alcuni provvedimenti rivolti alla sospensioni del rimborso del debito, le cd. moratorie, inoltre ci sono state altre forme di sostegno all’erogazione di finanziamenti in favore di determinate categorie di imprese e famiglie, oltre ad altre forme di prestazione di garanzia (Fondo Solidarietà mutui prima casa).

Questi strumenti ha messo in luce l’efficacia della moratoria nel ridurre le tensioni di liquidità delle imprese e delle famiglie. I risultati dell’analisi hanno dimostrato che circa il 60% dei mutui sono tornati regolari a seguito dell’operazione di sospensione.

Un altro caso di strumento per superare la crisi è stato la sottoscrizione da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze di speciali strumenti finanziari di tipo obbligazionario (Tremonti bond) al fine di sostenere la capitalizzazione delle banche.

Nota dolente sono invece i prestiti ricevuti dalle banche italiane dalla BCE. Infatti all’inizio del 2012 la Bce ha prestato una cifra di 530 miliardi di euro per tre anni alle banche europee, ed una somma simile era stata già precedentemente (a dicembre) elargita, denaro che sarebbe servito a finanziare le imprese e le famiglie, mentre sono state utilizzate per sostenere la domanda di titoli di Stato. Queste somme erano state subordinate all’impegno degli istituti emittenti a garantire un adeguato flusso di credito alle imprese di piccole dimensioni e a sostenere le famiglie in difficoltà. Cosa avvenuto solo in parte.

Tra le misure temporanee rientrano infine il sostegno all’internazionalizzazione (sistema ‘Export Banca’) e alcune prestazioni di garanzie (‘ambito di operatività 1’ dell’Accordo quadro ABI-SACE, Fondo nuovi nati).

Un altro strumento anti-crisi è il Fondo Centrale di Garanzia per le piccole e medie imprese, la cui dotazione finanziaria ed i meccanismi di funzionamento sono stati rivisti più volte nell’arco degli ultimi anni per renderne più efficace l’azione.

Un altro intervento di garanzia recentemente introdotto è il Fondo per l’accesso al mutuo prima casa delle giovani coppie e del Fondo di garanzia per gli studenti. Questa misura comporta l’assunzione di una quota del rischio di insolvenza da parte dell’ente coinvolto. I due fondi hanno richiesto un lungo periodo di gestazione e solo di recente sono divenuti operativi.

In definitiva tutti questi interventi riservati alle imprese sono stati di entità significativa. Dal 2009 al 2011 le risorse finanziarie affluite alle piccole e medie aziende hanno raggiunto il 5 per cento circa delle erogazioni complessive e oltre il 10 per cento di quelle non superiori a un milione realizzate nello stesso periodo.

Mentre le misure destinate alle famiglie hanno invece avuto un impatto molto modesto. Dal 2010 al 2011 le risorse hanno fornito maggiore liquidità per circa l’1 per cento del flusso di prestiti al settore. La dimensione contenuta degli interventi, gli stringenti requisiti posti per accedervi e, in alcuni casi, lungaggini burocratiche e amministrative nella predisposizione e nell’attuazione delle misure ne hanno limitato l’effetto anticongiunturale.

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